motociclisti strana gente
(
bikerVA
)da un pò su internet gira questa, come chiamarla, poesia ? riflessione ? bè vedete voi.
Io mi vedo rappresentato e voi ??
Ovviamente i diritti sono degli autori.
"Si dice che ogni volta che saliamo in sella ad i nostri destrieri insieme a noi salgano pure angeli e diavoli...ed è vero...
Rappresentano quel dualismo che rende questo modo di vivere così denso di emozioni che, a volte, il cuore pare voler saltar via dal petto e mettersi a correre...ad urlare...
Diavoli che girano quel polso in maniera a volte così irrazionale e violenta che lo schizzo di adrenalina ti arriva diritto al cervello senza passare dal via...lasciandoti tremori per lunghissimi interminabili minuti...che ti spingono a piegare quel tanto che basta da far diventare bianche le mani e diventare tutt'uno con la nostra passione...la nostra vita...tanto da pensare di averlo sfiorato quel limite...di aver scosso quel mantello con il nostro passaggio radente...
Angeli che portano il volto e la voce di chi non è più con noi...dei nostri affetti...delle nostre paure ed esperienze costruite sulle nostra ossa rotte...angeli che ti accarezzano quel polso che torna a colorarsi e lascia andare la manetta quel tanto che basta per godere della strada, ma senza infastidire quel mantello che fino ad un secondo fa avremmo strappato urlando per lo spostamento d'aria per vedere se è veramente così bella e sinuosa quella mitologica creatura perennemente celata dall'ombra della paura...
Pazzi? A volte forse...ma gli anni...i chilometri...quelle risate che non sentiremo più ci fanno crescere più di quasiasi schiaffo o cinghiata presa in gioventù... eppure "gli altri" non ci capiscono... essere Motociclisti è pericoloso... si muore... ma chi ve lo fa fare?
Poi ci trovate i WeekEnd in quache strada di campagna sperduta tra i monti... seduti su un muretto con la sigaretta che si consuma lenta all'angolo delle labbra... con lo sguardo perso all'orizzonte e una mano che inconsciamente segue le sinuose linee del serbatoio o dell'affilato cupolino... colorati come farfalle... bardati come antichi cavalieri... da soli o in sfavillanti sfilate di scintille e riflessi... con il saluto sempre pronto anche se chi incroci non l'hai mai visto e mai più lo rivedrai...
Poi ci vedete seduti intorno ad un tavolo di trattoria o stesi su un prato vicino ad un lago.. con le nostre belle in vista.. rigorosamente in vista... che facciamo baldoria e ridiamo e mangiamo e beviamo tra noi come se fossimo nati tutti lo stesso giorno, dallo stesso grembo... tutti della medesima classe sociale, stessa estrazione e famiglia... e pensare che, magari, ci si è semplicemente trovati sulla stessa strada senza essersi mai visti o parlati prima? Ci credereste? Mai...
...ma in moto si muore... è vero... capita... ma quanta Vita è capace di regalarci questa passione?
Il papà di uno di noi che ora non c'è più...